klaxons, concerto gratuito a milano...
Klaxons in concerto a marzo anche a Milano. In Italia la band rivelazione della scena new rave! Giovedi' 8 marzo 2007 al Rolling Stone di Milano con ingresso gratuito fino ad esaurimento posti (aperture porte: ore 19.30). Venerdi' 9 marzo 2007 al new age club di Roncade (TV) (aperture porte: ore 20.30). Sabato 10 marzo 2007 all'Estragon di Bologna (aperture porte: ore 20.30).
Grandi aspettative sui Klaxons. Dopo appena un anno di vita i ragazzi li adorano, si vestono come loro e si scatenano ai loro concerti. I media percepiscono qualcosa di bollente ma non riescono a capire esattamente di cosa si tratti. Per il consumatore di musica e myspace-dipendente c'e' la folle energia dei 3 singoli – l'ultimo, Magick, un peana all'occultismo di Aleistair Crowley viene regolarmente programmato su BBC Radio One ma e' lontanissimo dal normale suono indie. Per l'ascoltatore casuale si parla invece molto di "nu rave", un termine coniato dal bassista Jamie Reynolds diversi mesi fa per descrivere il modo in cui la sua band fa riferimento ad un periodo in cui la dance dominava in Inghilterra. È una parola che, per una esplosiva guitar band, e' fuorviante e tuttavia talvolta stranamente appropriata.
Tuttavia i Klaxons sono pronti. Non sprecheranno questa opportunita' e sono ansiosi di far sentire al mondo l'ampia gamma delle loro capacita' sull'album d'esordio "Myths of the Near Future", prodotto da James Ford di Simian Mobile Disco. I 3 componenti (Jamie Reynolds, Simon Taylor, James Righton) sono diventati un legatissimo gruppo di fratelli di musica che guardano a tutto l'hype con un briciolo di distacco, concentrandosi invece a produrre arte che continuera' a vivere finita l'ondata di clamore. Sono lettori voraci e i loro testi sono pieni di riferimenti a Richard Brautigan, Thomas Pynchon, Jg Ballard, Alfred Jarry e rappresentano una boccata d'aria fresca nella moda del realismo sociale che impera adesso. Chiamateli pure pretenziosi e loro risponderanno "e allora?" e si lanceranno ad eseguire la canzone successiva.
La parola klaxon deriva dal Greco e significa urlo. Tutti coloro che si sono ritrovati a pogare alla travolgente "Four Horsemen of 2012", canzone che chiude i loro concerti ed anche l'album ammetteranno che i 3 sono degni di tale descrizione. Dall'altra parte invece ascoltate la nuova melodicissima "Golden Skans", coi suoi cori Beach Boys degli anni '80, e improvvisamente tutta la spigolosita' si dissolve in un morbido sospiro. L'album finira' col sorprendere molte persone. E il 2007 potrebbe essere l'anno dei Klaxons con la loro ricetta di immaginazione cosmica, coscienza di avanguardia, melodie inebrianti ed energia rabbiosa che mostra la via per il futuro. "Illumina i ponti con una lanterna - dice Simon citando la loro canzone 'Forgotten Works' - sai che qualcosa succedera'...
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